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Condivisione dell'accesso ad Internet
Per condivisione dell'accesso ad Internet si intende rendere disponibile quest'ultima a più pc di una stessa rete per mezzo di un computer configurato come gateway a cui fanno capo le altre postazioni della rete, o di un router, hardware specifico che ha la funzione di gestire la connessione ad Internet e di smistarla ai vari pc collegati in rete.
Spesso si sente definire Linux come sistema operativo dedicato ai server per Internet e in effetti questa è una delle applicazioni in cui maggiormente se ne apprezzano potenza e affidabilità, soprattutto a confronto con i più costosi sistemi Unix o Windows.
Non tutti sanno però che anche l'utente domestico può beneficiare di un server Linux in una piccola rete locale, principalmente come sistema per scambiare file e gestire in comune stampanti, ma soprattutto per condividere l'accesso a Internet.
Si pensi per esempio ad uno studio tecnico o a una normale abitazione, in cui si dispone di un paio di desktop e magari di un portatile.
In tutti questi casi potrebbe essere utile collegare tra loro i vari computer, sia per scambiare documenti e per condividere periferiche sia per navigare in Internet da ogni postazione.
Va sottolineata a questo punto la differenza tra l'accesso a Internet condiviso e quello multiplo tramite LAN.
Nel primo caso si stipula col proprio provider un normale contratto di accesso a Internet per un computer singolo, mentre nel secondo caso si richiede l'accesso per un gruppo di computer, a ciascuno dei quali viene solitamente assegnato un indirizzo IP che lo identifica su Internet. Visivamente si può immaginare il singolo accesso come un canale a cui è collegato un solo computer, mentre quello via LAN come una serie di diramazioni che escono dal canale principale per raggiungere le varie postazioni.
Quest'ultimo modello è tipicamente utilizzato dalle aziende che dispongono di una rete locale di dimensioni medio grandi ed è decisamente più costoso dell'accesso singolo, ragione per cui è generalmente svantaggioso per i piccoli gruppi di lavoro.
Però, grazie alla condivisione dell'accesso, resa possibile dalla tecnologia dell'IP Masquerading ("mascheratura" dell'indirizzo), è possibile fare in modo che più computer accedano simultaneamente a Internet sfruttando un normale accesso con un singolo indirizzo IP.
Riprendendo l'esempio precedente, è come se un unico canale di accesso fosse collegato ad un singolo computer, a sua volta collegato ad un gruppo di computer a cui fa da tramite verso il canale principale.
Di fatto l'accesso viene effettuato da una sola macchina, quella collegata al singolo canale, anche se poi le informazioni vengono da questa inoltrate verso altre postazioni "invisibili" alla Rete.
Come è facile immaginare, però, la condivisione dell'accesso ad Internet è realmente vantaggiosa solo se si dispone di un canale veloce, prevalentemente ADSL, altrimenti la navigazione attraverso un singolo accesso via modem risulta tanto più lenta quanto più elevato è il numero di computer che condividono il canale.
In questo modo si crea una cosiddetta VPN (Virtual private network), all'interno della quale ogni computer dispone di un proprio indirizzo che lo differenzia dagli altri PC della rete locale ma che non ha alcun legame con gli indirizzi dei computer di altre reti o di Internet.
Pertanto questa rete virtuale è di fatto separata da Internet, con cui è collegata solo indirettamente attraverso il singolo PC connesso al canale principale, chiamato per questo motivo gateway, che significa appunto "porta" o "entrata".
Va ricordato a questo punto che la comunicazione da e verso Internet avviene attraverso lo scambio di pacchetti di dati tra un client e un server.
Ogni pacchetto scambiato contiene oltre all'informazione vera e propria anche l'indirizzo del mittente e quello del destinatario.
Il compito del gateway è dunque quello di mascherare gli indirizzi dei client della rete virtuale a cui appartiene sostituendoli col proprio indirizzo, visto che questo è l'unico riconosciuto da Internet.
E mentre fa ciò, il gateway deve sempre tenere traccia di tutti i pacchetti e degli indirizzi dei vari client, in quanto successivamente dovrà smistare opportunamente le informazioni restituite dai server.
Una possibile soluzione è offerta da Linux, in quanto è un sistema per realizzare un gateway a costo quasi nullo con tanto di funzioni firewall per prevenire gli attacchi alla rete locale da eventuali intrusi esterni.
Inoltre, per allestire un gateway, basta un computer(anche poco potente), un hub e qualche cavo di rete.
Tutte le funzioni per la gestione degli indirizzi e l'instradamento dei pacchetti all'interno delle rete locale, oltre naturalmente alle comunicazioni da e verso Internet, sono integrate in Linux.
Per realizzare un vero e proprio gateway Linux, quindi, dopo avere collegato tutti i PC all'hub per mezzo di cavi Rj45 non incrociati, basta configurare la rete utilizzando il protocollo TCP/IP su ciascun client (ovviamente dotato di scheda Ethernet).
Si passa quindi a configurare l'accesso a Internet sulla macchina Linux con i parametri forniti dal proprio provider, per concludere attivando il firewall e la funzione IP Masquerading.
Il server è così pronto e non resta che configurare i vari client.
L'assegnazione degli indirizzi IP ai client può essere effettuata manualmente in fase di installazione oppure in modo automatico dal server ad ogni avvio del sistema tramite la funzione DHCP (Dynamic host configuration protocol).
In ogni caso si tratta di indirizzi virtuali, cioè relativi unicamente alla propria rete.
Solo il server dispone di un secondo indirizzo IP, questo invece reale poichè relativo all'accesso ad Internet.
Ed è proprio questo indirizzo che va riportato nella configurazione TCP/IP di tutti i client alla voce gateway.
Alle voci DNS, vanno riportati gli indirizzi dei Domain Name Server del proprio provider.
Una soluzione simile è offerta anche da Windows e si chiama semplicemente condivisione dell'accesso a Internet.
Con Windows XP è tutto più facile rispetto a Linux: dopo avere fisicamente installato la rete, collegando server e client all'hub, e dopo avere configurato l'accesso a Internet sul server, non resta che lanciare dal Pannello di Controllo una procedura automatica prima sul server e poi su ogni client.
Lo svantaggio, oltre al costo del sistema operativo Windows XP, è che questo sistema funziona solo in una rete Microsoft.
Con Linux, invece, qualunque client può essere collegato al gateway, sia esso Linux, Windows, Unix o Macintosh.
Inoltre Windows XP richiede un computer piuttosto potente per funzionare a dovere, potenza che sicuramente risulterà sprecata se utilizzata solo per gestire le funzioni di gateway.
Infine Windows XP offre un firewall dalle funzioni di protezione basilari, mentre quello di Linux ha un'impostazione molto più professionale seppur più complicata.
L'hardware necessario per realizzare una rete locale in cui condividere un singolo accesso a Internet dipende dal metodo che si vuole utilizzare per attuare la condivisione.
Se si decide di usare Linux per dedicare un PC esclusivamente alla funzione di gateway è più che sufficiente un vecchio computer.
Se invece si sceglie la condivisione dell'accesso di Windows XP, sarà necessario un computer piuttosto potente, preferibilmente di nuova generazione, ma in questo caso il PC potrà essere utilizzato anche per altre operazioni e non solo come gateway.
Qualora non si volesse optare per nessuna delle due suddette soluzioni, c'è una terza possibilità, quella del router.
Il router, cioè "instradatore", svolge da solo tutte le funzioni del gateway e del firewall.
Un evidente vantaggio di questa soluzione è il fatto di poter godere della condivisione dell'accesso a Internet senza l'obbligo di tenere sempre acceso e collegato il server utilizzato come gateway.
Il lato negativo è la spesa aggiuntiva per l'acquisto del router.
In ogni caso sarà necessario che tutti i computer della LAN dispongano di una scheda di rete Ethernet poiché bisognerà che ognuno di questi instaurari una connessione fisica con il router per mezzo di cavi Rj45 non incrociati.
Rimane da collegare a Internet la rete locale e ciò si fa connettendo il gateway, che può quindi essere il server Linux, il server Windows XP oppure il router, al punto di accesso di cui si dispone. Si suppone in questo caso di avere a disposizione una connessione ADSL, anche perchè con accessi più lenti (modem o ISDN) la condivisione risulterebbe piuttosto penalizzata dalla già scarsa velocità del canale ulteriormente suddivisa tra i vari client.
Se come gateway si è deciso di usare un router, sarà necessario acquistarne uno dotato di modem ADSL integrato.
Se invece si è optato per i gateway Linux o Windows XP, allora bisogna distinguere due casi: se si dispone di un modem ADSL con interfaccia Ethernet, oppure se si dispone di un modello interno o con interfaccia USB.
Nel primo caso sarà necessario che nel server sia presente una seconda scheda di rete destinata al collegamento del modem, mentre nel secondo caso la scheda Ethernet addizionale non sarà richiesta.
Nel caso di server e client tutti funzionanti con Windows XP penserà a tutto il sistema operativo con una procedura guidata, mentre nel caso di gateway Linux bisognerà configurare in modo opportuno tutti i paramentri di server e client.
Anche nel caso in cui si utilizzi un router bisognerà seguire una procedura di configurazione manuale, solitamente eseguita via telnet oppure tramite browser Web.
In tutti i casi precedenti, quindi con Linux, con Windows XP o con un router, la configurazione dei vari client può avvenire tramite DHCP (Dynamic host configuration protocol), un servizio residente su un apposito server della LAN che assegna automaticamente ai client tutti gli indirizzi necessari per il corretto funzionamento della rete.
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